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Il Bon Ton è l'arte delle buone maniere, è la grazia del saper vivere. Apprendi come affrontare il tuo matrimonio con stile. [leggi]
Uno scatto è per … sempre
Gli scatti che andranno a riempire l’album più importante della vostra vita sono quelli che sceglierete con accuratezza. I fotografi non sono tutti uguali, ognuno ha la propria personalità ed il proprio estro.
Voi dovrete scegliere quello che più si avvicina al vostro modo di essere. Una volta scelto il fotografo, si dovrà decidere l’impostazione del servizio: classico, a reportage oppure un mix delle due soluzioni. Il servizio classico prevede lo schema di scatti tradizionali con i preparativi a casa della sposa, l’ingresso in chiesa o in municipio, il rito, la festa con foto in posa e di gruppo; il servizio a reportage, invece, è una sorta di cronaca della giornata con immagini meno impostate, che metteranno in risalto la vostra spontaneità. Io consiglio spesso di optare per un mix di entrambe le soluzioni, con fotografie studiate in anticipo ed altre rubate all’emozione del momento.
Le foto potranno essere poi sviluppate in bianco e nero, a colori o a effetto seppia; anche qui io consiglio di realizzare un mix fra queste tre tipologie di stampa. In ogni caso, qualunque sia la tipologia di servizio che voi sceglierete, secondo il bon ton non bisogna mai: far attendere a lungo gli ospiti, non posare in chiesa, non recitare e non infastidire troppo gli invitati. Infine, ricordate di dare al vostro fotografo un briefing preciso dei vostri desideri e delle indicazioni su come impaginare l’album di nozze. Detto questo, al via gli scatti d’autore!
Bomboniere? Un importante segno di stile e … non solo.
Segno di stile e di personalità, indice di buone maniere, le bomboniere rappresentano una deliziosa conclusione nel giorno del proprio matrimonio. Sono un modo elegante per ringraziare gli ospiti di essere intervenuti ad un evento così importante per noi ed un bel ricordo che rimarrà nel tempo.
Le bomboniere vanno ordinate due o tre mesi prima delle nozze e vanno consegnate qualche giorno prima del sì; in alternativa, la sposa insieme alla damigella potrà distribuirle il giorno del proprio matrimonio agli invitati poco prima che questi lascino la festa. Possono anche essere spedite a casa non oltre 20 giorni dopo la data in cui ci si sposa. La bomboniera deve contenere un piccolo cartoncino con i nomi di battesimo degli sposi (prima il nome della donna e poi quello dell’uomo) e i confetti devono essere di numero dispari (di solito 5) e rigorosamente candidi. Essa andrà donata ai testimoni, agli invitati al ricevimento e a tutte le persone che vi avranno omaggiato di un regalo. Di norma si dona una bomboniera ad ogni famiglia e due ad una coppia di fidanzati. Ai colleghi, ai vicini di casa ed a tutti coloro che vi faranno gli auguri dovrete far avere almeno un sacchettino con i confetti. E’ certamente un segno di cortesia e di educazione.
La bomboniera può essere di vario tipo: classica, chic, in stile etnico, di argento, in vetro di Murano, di vetro, di cristallo e può essere caratterizzata dalle forme più estrose e particolari. Si possono anche scegliere oggetti insoliti, come: candele, piantine, ciondoli, ecc. L’importante è che la bomboniera sia in sintonia con il fil rouge del vostro matrimonio e con la vostra personalità. In sostanza, essa vi dovrà rispecchiare. E che i confetti siano di ottima qualità!
Come la Sposa deve fare il suo ingresso in Chiesa
La Sposa, il giorno del suo matrimonio, deve entrare in Chiesa posizionandosi a sinistra e porgendo il braccio destro al padre o a chi la accompagna. Deve guardare in avanti, non salutare nessuno o peggio ancora accennare a smorfie di complicità con qualche conoscente. Lanciare solo una piccola occhiata per il futuro marito. Deve entrare in Chiesa con movimenti lenti, avere un passo leggero e proseguire verso lo Sposo tenendo le spalle dritte ma rilassate e la testa non reclinata. Il bouquet va tenuto con la mano sinistra e appoggiato leggermente sul fianco, ma scostato dal corpo; va portato con naturalezza, perché è parte integrante della figura. Giunta davanti allo Sposo, con calma la Sposa si siederà, sfilandosi i guanti in maniera elegante ed appoggiandoli accanto al bouquet. Con garbo avrà cura di spostare lo strascico per sedersi nella maniera più comoda possibile, senza sollevare troppo la gonna. La Sposa quel giorno sarà in preda all’agitazione e aver sfilato a casa qualche giorno prima per provare le scarpe con i tacchi alti e l’entrata da fare in Chiesa, le potrebbe trasmettere una certa dose di tranquillità; quindi il mio consiglio è: provare fin quando non ci si sentirà davvero sicure di sè!
Bouquet
Secondo il Bon Ton, si può: lanciare il bouquet o consegnarlo ad un’amica scegliere bouquet ondeggianti o un po’ eccentrici riempire tutti gli spazi con dei fiori usare toni scuri scegliere bouquet dai gambi scoperti
Secondo il Bon Ton, non si può: scegliere fiori colorati artificialmente scegliere fiori fuori stagione scegliere fiori con pistilli che potrebbero macchiare far scegliere il bouquet allo sposo scegliere fiori che non durano neanche un giorno